Preghiera a Maria che scioglie i nodi

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Massimiliano Kolbe e la Madonna

Ecco come recitare la preghiera a Maria che scioglie i nodi passo per passo.

Iniziare con il segno della croce, invocando la Ss. Trinità:

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.


Continuiamo con l’atto di dolore, in cui esprimiamo il pentimento per i peccati commessi:


Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccato,
perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più
ho offeso Te, infinitamente buono,
e degno di essere amato sopra ogni cosa.
Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più
e di fuggire le occasioni prossime di peccato.

Signore, misericordia, perdonami.
Amen.

Recitare la preghiera a Maria, chiudendo gli occhi e volgendo a Lei, con il solo amore che si può esprimere alla propria Mamma del Cielo, il tuo cuore e le tue intenzioni:


Vergine Maria,
Madre che non hai mai abbandonato un figliolo che grida aiuto,
Madre le cui mani lavorano senza sosta per i tuoi figli tanto amati,
perchè sono spinte dall’amore divino e dall’infinita misericordia che esce dal tuo cuore, volgi verso di me il tuo sguardo pieno di compassione, guarda il cumulo di ‘nodi’ che soffocano la mia vita.


Tu conosci la mia disperazione e il mio dolore.
Sai quanto mi paralizzano questi nodi e li ripongo tutti nelle tue mani.
Nessuno, neanche il demonio, può sottrarmi dal tuo aiuto misericordioso.
Nelle tue mani non c’è un nodo che non sia sciolto.
Vergine madre, con la grazia e il tuo potere d’intercessione presso tuo Figlio Gesù, mio Salvatore, ricevi oggi questo “nodo” (nominare, se si vuole, il nodo per cui chiedere l’intercessione).

Per la gloria di Dio ti chiedo di scioglierlo e di scioglierlo per sempre.
Spero in te.
Sei l’unica consolatrice che il Padre mi ha dato.
Sei la fortezza delle mie deboli forze, la ricchezza delle mie miserie, la liberazione da tutto ciò che m’impedisce di essere con Cristo.
Accogli la mia richiesta.
Preservami, guidami, proteggimi. Sii il mio rifugio.
Maria, che sciogli i nodi, prega per me.

Storia della Preghiera

Maria che scioglie i nodi è una particolare devozione alla Vergine Maria che nasce in Germania all’inizio del 1700. Le notizie storiche sulla vicenda sono scarse e poco dettagliate. All’origine della devozione c’è una storia di vita quotidiana: una storia familiare.

Wolfgang Langenmantel e Sophie Imhoff si sposarono nel 1612 ma, dopo poco tempo, circa tre anni, il loro matrimonio entrò in crisi tanto che tra i due sopraggiunse l’idea del divorzio; un’idea che iniziarono a considerare molto seriamente.

Prima della completa separazione, il nobile Wolfgang decise di chiedere aiuto nel vicino monastero di Ingolstad (a 70 Km da Ausburg) dove risiedeva il padre gesuita Jakob Rem conosciuto e stimato da tutti per il suo discernimento e la sua profondità spirituale. Il gesuita decise di affidare questa grave situazione all’intercessione della Madonna e insieme pregarono con intensità e devozione invocando l’aiuto di Maria “tre volte ammirabile”.

La coppia sperimentò gli effetti positivi della preghiera a Dio tramite Maria. Grazie ai diversi momenti di preghiera con il padre Jakob davanti all’altare della Vergine Maria, la situazione degli sposi cambiò in modo progressivo fino alla mutua riconciliazione.

Evento straordinario avvenuto davanti a padre Jakob il 28 settembre 1615 nella cappella del monastero. Le testimonianze su questo episodio sono poche e confuse.

Durante la preghiera per Wolfgan e Sophie i nodi di un nastro si sciolsero miracolosamente e il nastro acquistò un colore splendente, come nuovo. Probabilmente si trattava del nastro matrimoniale dei coniugi in crisi; durante ogni matrimonio infatti le mani degli sposi venivano legate tra loro come segno di un legame indissolubile. Quel nastro, forse ripreso dal gesuita per la speciale preghiera, si sciolse e divenne nuovamente bianco splendente come il giorno del matrimonio.

Il miracolo si tinge di leggenda. Ma il vero miracolo è il “miracolo morale”, quello della riconciliazione, del perdono, tra i due sposi in procinto di dividersi. Lì dove il perdono è impossibile per gli uomini – stretti dal rancore, dal risentimento, dall’orgoglio e dall’odio – solo l’intervento dell’Amore di Dio può far possibile la riconciliazione.

E’ bene dire che la novena a Maria che scioglie i nodi è conosciuta anche come la “Novena che sconfigge il diavolo”. Infatti, secondo quanto raccontato dall’esorcista cappuccino padre Cipriano de Meo, è stato lo stesso diavolo, durante un esorcismo, a confessare che fu quella novena – recitata dalla moglie di un posseduto – a distruggere il piano omicida verso il povero sfortunato. Da quel momento l’esorcista consigliò a tutti i suoi “clienti” di pregare Maria proprio tramite questa particolare novena che distrugge i piani del diavolo.

Passarono gli anni e il nipote di Wolfgang e Sophie, Hieronymus Ambrosius Von Langenmantel, scelse la vita religiosa e divenne Canonico della Chiesa di St. Peter ad Augsburg. Hieronymus dedicò una delle cappelle della chiesa alla memoria della sua famiglia e commissionò una pala d’altare per ricordare il matrimonio dei suoi nonni, salvato grazie all’intercessione della Vergine Maria. L’autore del quadro fu il pittore Johann Melchior Georg Schmittdner che completò l’opera tra il 1699 e il 1700.

La Madonna è raffigurata in cielo, tra gli angeli, intenta a sciogliere i nodi di un nastro che gli viene offerto da un angelo che si trova alla sua sinistra; dopo aver sciolto i nodi, Maria passa il nastro slegato ad un altro angelo che si trova alla sua destra. L’episodio ricorda evidentemente il miracolo del perdono matrimoniale sottolineando l’importanza della figura di Maria come mediatrice all’interno della vita della coppia. In basso un bel particolare: l’angelo Raffaele accompagna Tobia all’incontro di sua moglie. La storia è tratta dall’Antico Testamenteo, dal libro di Tobia. L’immagine di Tobia e l’angelo vuole sottolineare ancora che il matrimonio è voluto e condotto a buon termine da Dio che manda i suoi angeli e la stessa sua Madre per aiutare la coppia sposata. Si può leggere qui anche la figura di Wolfgang Langenmantel che, accompagnato dall’angelo custode, cammina verso il monastero dei gesuiti per chiedere aiuto a Dio in un momento di difficoltà.

Superata la crisi matrimoniale, avvenuto il miracolo, offerta, dipinta e intronizzata in Chiesa la pala di ringraziamento, ecco nascere attorno a questa Madonna che “scioglie i nodi” una devozione: si ricorre a lei soprattutto per i problemi famigliari. Ma la popolarità dell’immagine rimane limitata ai territori circostanti per almeno due secoli.

Solo nel XX secolo questa immagine mariana esce dai confini europei per espandersi nel Nuovo Mondo. Fu proprio l’attuale papa Francesco a promuovere l’immagine della “scioglinodi” in America.

Padre Jorge Mario Bergoglio, venuto a conoscenza di questa devozione, se ne innamorò immediatamente. Siamo nella seconda metà degli anni ’80. Nel 1986 padre Bergoglio si recò ad Augsburg (o Augusta), la bella città al sud della Germania, per completare la sua tesi di laurea sul teologo tedesco Romano Guardini. Durante il suo soggiorno tedesco visitò la chiesa di St. Peter am Perlach gestita dai suoi confratelli gesuiti. Fu lì che Bergoglio vide per la prima volta il dipinto di Maria che scioglie i nodi, conobbe la storia e la devozione e decise di portare la “desatanudos” a Buenos Aires come un regalo per i suoi parrocchiani. Come quei genitori che, dovendosi assentare da casa per qualche giorno, al loro ritorno portano dei regalini ai figli che attendono impazienti il loro ritorno a casa, così Bergoglio decise di portare con sé alcune stampe di quella bella immagine di Maria per riprodurla e farla conoscere in patria. In Argentina Bergoglio iniziò a distribuire le immagini ai sacerdoti e ai fedeli.

San José del Talar, Buenos Aires
Nel 1996, il parroco della parrocchia di San José del Talar a Buenos Aires, decise di diffondere la devozione a Maria che scioglie i nodi nella sua parrocchia. A questa immagine dedica un altare e la Vergine “scioglinodi” (in una riproduzione dipinta da una pittrice locale) viene sistemata sul lato sinistro della chiesa. Oggi, a Buenos Aires, la parrocchia di San José è conosciuta anche come “Santuario de la Virgen que desata nudos“. I parrocchiani passano a salutare la bella immagine chiedendo a Maria di proteggere le loro famiglie e ogni 8 del mese centinaia di pellegrini si riuniscono per celebrare la festa settimanale di Maria.
Il Cardinale Bergoglio, allora vescovo di Buenos Aires, celebrò la Santa Messa a San José del Talar l’8 dicembre del 2011 in occasione dei 15 anni dall’intronizzazione dell’immagine in quella parrocchia. Nell’omelia affermò: “Dio, il quale distribuisce la sua Grazia a tutti i suoi figli, vuole che noi ci fidiamo di Lei, che le affidiamo i nodi dei nostri peccati per fare sì che Lei ci avvicini a suo figlio Gesù”.
(Fonte: Radio Maria)