Santuario Madonna della Scala

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Paesaggio con vista Belvedere Spinello

Il Santuario Madonna della Scala  è situato fuori dal centro abitato in direzione Nord.

La Chiesa, con la forma dell’edificio a croce latina e con la facciata principale rivolta in direzione ovest, presenta un unica navata con rientranze laterali a formare una T, in stile Normanno – Basiliano e risale al 1000-1200, accanto alla chiesa sono ben visibili le nicchie rupestri a sepolture tipo “grotta”.


Nel parco che circonda il Santuario diversi elementi si fondono e formano un ambiente singolare. La mistificazione e l’aria tipica dei luoghi sacri in perfetta simbiosi con le bellezze naturalistiche creano un ambiente singolare e molto suggestivo, intriso di sacralità, ritualità, serenità e pace.

La presenza di querce secolari, di ulivi, pini, gelsi ed erbe selvatiche, nonchè di animali e uccelli di diverse specie, danno la sensazione di un ambiente biologicamente sano.

Servizi

Sala mostra, mostra arte, area pic nic, chiosco, parco robinson (giochi per bimbi), ostello, campetto calcio a 5, punto vendita oggetti sacri e gadget, viali informativi.

Area pic nic

Una folta pineta e molte querce creano l’atmosfera e il clima giusto per riposare e sostare nel posto durante tutto il periodo dell’anno. Un’attrezzata area pic nic con tavoli, panche, barbecue, cestini, fontane, ecc. è stata allestita sotto la pineta nel Parco e offre ristoro a tutti i coloro che sono intenzionati a cercare, oltre la fede e la devozioni, momenti di pace, serenità tranquillità, riposo e ricreazione.

Non lontano dalla Chiesa, ma comunque fuori dal Parco Naturale, sorgono il campetto di calcio a 5, il chiosco e il parco Robinson.

Il campetto

Il campetto realizzato dall’Amministrazione comunale con fondi della Comunità Montana alto crotonese, costituisce un’attrattiva che negli anni, dopo lo scetticismo iniziale, ha conquistato adulti e ragazzi. La struttura, oltre ad essere utilizzata per il gioco, consente di far vivere il luogo anche di sera, creando una frequentazione continua ed un via vai di gente, che inconsapevolmente tutela e vigila sulle strutture, sui luoghi e sulla natura esistente.

Il chiosco

Il chiosco realizzato dal Comitato Pro Santuario di Belvedere Spinello offre ristoro durante la primavera e il periodo estivo a coloro che nelle calde giornate lasciano il paese e desiderano passare dei momenti di relax e tranquillità in compagnia, al fresco, godendo del panorama e delle bellezze circostanti.

Parco Robinson

Adiacente al chiosco, per volere dell’amministrazione comunale, è stato situato il Parco Robinson, un’area nel verde attrezzata con giochi per bimbi e panchine in legno.

Oggetti sacri

E’ possibile acquistare in prossimità della chiesa oggetti sacri, quadri, cartoline, immagini sacre, e quant’altro possa ricordare la fede e la devozione per la Madonna nonché souvenir del posto sacro.


Iconografia dell’immagine sacra

La statua della Madonna è tutta scolpita in pietra con il bambino Gesù sul braccio destro, è posta dentro una nicchia dietro l’altare, un tempo protetta da un’ anta di vetro. Poggia su una base lignea, il tronco dell’albero, dove la leggenda vuole che la Madonna si sia mutata in statua.
La vergine indossa una veste di colore rosso – più scura del colore originario dopo che la statua è stata ridipinta negli anni ’60 dal parroco del paese per sfatare la leggenda dell’intoccabilità – cinta in vita da un cordone e con un mantello azzurro trapunto di stelle. Sul braccio destro reca il Bambino Gesù e con l’indice della mano sinistra indica l’alto.

Il Bambino regge in una mano un piccolo globo terrestre, nell’altra tiene un fiore. Madonna e Bambino hanno il capo cinto da una corona. La rappresentazione della Madonna incoronata con il bambino è comune ad altre iconografie mariane.

Simbologie*

La leggenda e l’iconografia della statua presentano elementi simbolici i cui possibili significati profondi sembrano richiamare antichi culti prescristiani. Il legame della Madonna con un albero, ad esempio: l’albero di per sé in molte culture e religioni è simbolo investito di sacralità legato a miti e culti lunari. Vi sono immagini di Cristo che nasce da un albero. Il manto trapunto di stelle, diffuso nell’iconografia mariana, potrebbe richiamare l’immagine del firmamento stellato, simbolo del dominio delle antiche divinità femminili sul destino, dominato dagli astri. Molto interessante è il nodo del cordone che cinge la veste della statua, che presenta una straordinaria somiglianza con il Thet o nodo di Shet, o nodo di Iside. Si tratta di un cappio verticale annodato a più riprese alla base; era un amuleto liteo, veniva talora posto in mano ai defunti per compiere il percorso dell’aldilà. In epoca greco – romana era inserito nella foggia degli indumenti rituali dalle donne che ottenevano questo nodo sacro annodando assieme le pieghe anteriori dell’indumento.
*Testo di Alfonsina Bellio, tratti dal calendario tematico dell’Amministrazione Comunale anno 2004.

La Leggenda della Madonna della Scala

La Madonna apparve per la prima volta ad un pastore di S. Severina che cercava i suoi buoi; questi giunse in prossimità del luogo dove sorge il santuario, vide una bella signora con un bambino in braccio e le chiese notizie sui suoi animali. Ella indicò al pastore il posto dove trovarli, questi dopo aver recuperato quello che cercava, decise di portare via con sè la bella signora.
Nell’attraversare il fiume Neto, la signora perse un sandalo, contrariata da quanto stava accadendo, portata a destinazione fece immediatamente ritorno nel luogo del Santuario, andandosi a posare su un ceppo di un gelso, che mise subito germogli, e sul quale rimase per sempre dopo la sua apparizione ai contadini del luogo, ivi è stato edificato il Santuario.

La Quercia

In prossimità del Santuario, a circa 40 metri, si erge imponente e maestosa una quercia secolare, che oltre a rappresentare uno dei simboli del parco è un bene ambientale di grande rilevanza. La pianta denominata roverella ha un tronco di 4 metri circa, un’altezza di 20 metri e 400 anni di età.


Situata al centro del parco è un punto di incontro e di richiamo. Essa testimonia il legame ancora intatto che persiste con l’ambiente circostante, intriso di immagini religiose e di vita solitaria, forse ormai, appartenenti ad un passato, colmo di fortezza, solidità, salubrità e fede.

Anfiteatro


Quest’opera, finanziata dal comitato Pro Santuario di Glen Cove con coordinamento dei relativi lavori da parte Comitato locale, realizzata in pietra locale, dispone di circa 800 posti a sedere con ampio spazio per rappresentazioni e manifestazioni, permette anche di godere un suggestivo e ampio panorama, che volge sulla valle del fiume Vitravo, verso il Mare e verso molti paesi del crotonese.

Inaugurato il 14 agosto 2007 con una grande cerimoniale al termine delle processioni per la festa in onore della Madonna della Scala. 

Presenti il Parroco Don Pino Messina, Giuseppe Tornicchio presidente del Comitato di Glen Cove insieme a Pierino Belcastro e Gino Portaro, Antonello Amato Sindaco di Belvedere Spinello, e i componenti del Comitato Pro Santuario locale.

Un numerosissimo pubblico, visibilmente commosso, ha assistito all’evento occupando ogni ordine di posto. 

Orto botanico e il ritrovamento dell’ antico pozzo.


L’opera realizzata con i fondi raccolti dal comitato di Glen Cove (USA) risale al 2003, si tratta di una vasta area all’ingresso del Parco, a cui si accede attraverso una caratteristica scala in pietra locale. 

Durante i lavori è stato rinvenuto, interrato sotto le macerie, un antico pozzo d’acqua, i più anziani ne ricordano vagamente l’esistenza, mentre è incerta la datazione storica, tra il XIII e il XVI secolo.

Il pozzo alto circa 2,5 metri, largo 3 metri e con 2 metri di diametro raccoglie l’acqua proveniente dalle sorgenti del posto.

L’orto realizzato a terrazzamenti, collegati tra loro da viali in pietra, è coltivato con diverse specie di fiori, alberi, piante, erbe e arbusti vari.

il Parco


Il parco che circonda il Santuario della Madonna della Scala è a dir poco maestoso e suggestivo. Una bella veduta panoramica da est domina la vallata sottostante, mentre in lontananza si scorge il Mar Ionio. Sul lato opposto un imponente costone roccioso si erge quasi a protezione del luogo sacro. Ulivi, pini, gelsi, querce secolari, erbe selvatiche, arbusti, sono presenti in tutto il parco.

Ritenuto luogo di pace e riflessione il santuario con il parco circostante, è senza dubbio il posto più suggestivo e rinomato di Belvedere Spinello, meta di pellegrini e fedeli. 

La generosità di molti e l’interessamento delle istituzioni hanno permesso la realizzazione di tante opere.