Inno a San Giusto Martire

San Giusto, noto anche come San Giusto Martire o San Giusto di Trieste, è il patrono di Trieste.
Nato nel III secolo (data incerta) è passato alla Casa del Padre nel 303 D.C. come martire, per essersi rifiutato di offrire dei sacrifici agli dèi romani. Venne condannato a morte nel golfo di Trieste – al largo dell’odierno promontorio di Sant’Andrea. Il santo viene festeggiato dalla Chiesa il 3 novembre.
Di seguito una bellissima preghiera da recitare al santo, guidate passo per passo.

Statua romana di togato, trasformata in epoca medievale in statua di San Giusto. Oggi è esposta sul campanile della Cattedrale di San Giusto a Trieste.

Si inizia col segno della croce, invocando la S.S. Trinità:

Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo,
Amen.

Invochiamo lo Spirito Santo, fonte di santità:

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch’è sviato.

Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
Amen.

Si recita di seguito l’inno a San Giusto di Trieste, martire:

[I] Tu dell’era dei martiri, o Santo,
tra i fedeli purissimo fiore,
solo a Cristo donavi l’incanto
della nobile tua gioventù.

L’aura impura degli empi pagani
non sedusse l’eroico tuo cuore
di Manazio i tormenti fur vani
nei flagelli pregavi Gesù.

[Ritornello] San Giusto dal colle sacrato proteggi
la nostra città, che ti diede i natali,
dal mare dai clivi dolcissimo echeggi
il canto di lode per Te, Protettor.

O Martire invitto tua palma gloriosa
c’incuori a fortezza per sacri ideali,
dal Tempio vetusto tua luce radiosa
avvolga Trieste, a Te sempre fedel

[II] L’onda azzurra del nostro bel mare
ti cantava di Dio la grandezza
e nell’onda dovevi esalare
il supremo sospiro d’amor.

Stretto in ceppi pesanti accogliesti
il martirio crudel con fortezza
a Trieste lo sguardo volgesti
e moristi esaltando il Signor.

[Ritornello] San Giusto dal colle sacrato proteggi
la nostra città, che ti diede i natali,
dal mare dai clivi dolcissimo echeggi
il canto di lode per Te, Protettor.

O Martire invitto tua palma gloriosa
c’incuori a fortezza per sacri ideali,
dal Tempio vetusto tua luce radiosa
avvolga Trieste, a Te sempre fedel

[III] Il tuo corpo nel fondo giacente
per virtù del Signore si tolse,
l’onda amica del mar dolcemente
lo sospinse alla cara città.

E Trieste qual sacro tesoro
come dono del cielo l’accolse
fu nei secoli il nostro decoro
nostra gloria per sempre sarà.

[Ritornello] San Giusto dal colle sacrato proteggi
la nostra città, che ti diede i natali,
dal mare dai clivi dolcissimo echeggi
il canto di lode per Te, Protettor.

O Martire invitto tua palma gloriosa
c’incuori a fortezza per sacri ideali,
dal Tempio vetusto tua luce radiosa
avvolga Trieste, a Te sempre fedel.

Un commento

Lascia un tuo pensiero

Questo sito utilizza cookies indispensabili per il suo funzionamento. Cliccando Prosegui, autorizzi l'uso di tutti i cookies.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy