Novena di Natale: la preghiera tradizionale, le origini e come pregarla

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The Holy Family on the Steps

La Novena di Natale è praticata con una recita di una serie di orazioni per nove giorni nei quali si possono fare richieste, lodando Dio.
Le sue origini risalgono al 1720, secondo quanto viene tramando, anno nel quale venne eseguita per la prima volta in una casa di missionari vincenziani di Torino nel periodo di Natale.
Tra i maggiori promotori di questa serie di orazioni ci fu Gabriella Marolles delle Lanze, marchesa di Caluso. A seguito della sua conversione, nel periodo in cui frequentava la chiesa dell’Immacolata, ascoltò questa Novena e ne restò particolarmente colpita.
In procinto di morte stabilì nel suo testamento che si recitasse a ogni Natale questa serie di orazioni, così tramandandola anche alle generazioni successive.

A oggi non è una preghiera riconosciuta come “ufficiale” da parte della Chiesa, ma è fortemente praticata nel periodo natalizio da parte della comunità cristiana.

Ecco come recitare passo per passo la Novena di Natale nei 9 giorni che precedono il 25 dicembre:

Primo giorno Novena di Natale: 16 dicembre 2019

Si inizia col segno della croce, invocando la S.S. Trinità:

Nel nome del Padre  del Figlio e dello Spirito Santo,
Amen.

Si invoca lo Spirito Santo, fonte di santità:

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch’è sviato.

Dona ai tuoi fedeli 
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Amen.

Di seguito si recita la preghiera del giorno:

O Bambino Gesù, eccomi ai tuoi piedi. Mi rivolgo a Te che sei tutto. Ho tanto bisogno del tuo aiuto! Donami, o Gesù, uno sguardo di pietà e, poiché sei onnipotente, soccorrimi nella mia necessità..

Recitare la preghiera del Padre Nostro, la preghiera dell’Ave Maria e il Gloria al Padre, e poi di seguito la seguente preghiera:

Per la tua divina Infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che istantemente ti chiedo (si esprime) se è conforme al tuo bene placito ed al mio vero bene. Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede ed alla tua misericordia infinita.

Succede poi l’Inno (che ci accompagnerà per tutta la Novena natalizia):

Gesù, dolce ricordo, che dà le gioie del cuore; ma più che il miele e tutte le cose e dolce la Sua presenza. Niente si canta di più soave, niente si ode di più lieto, niente si pensa di più dolce di Gesù, Figlio di Dio.

Gesù, speranza per quelli che si pentono, quanto pietoso sei per quelli che ti pregano, quanto buono per quelli che ti cercano, ma che cosa sei per quelli che ti trovano?

Nè la lingua basta a dirlo nè lo scritto ad esprimere: chi ha provato può credere che cosa sia amare Gesù. Sii, Gesù, nostra gioia tu che sei il premio futuro. La nostra gloria sia in te sempre per tutti i secoli.
Amen.

In conclusione:

Preghiamo:
Dio, che costituisti l’Unigenito tuo Figlio Salvatore del genere umano e ordinasti che si chiamasse Gesù, concedi propizio che di Colui il cui Santo Nome veneriamo in terra possiamo godere in cielo anche la vista. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

Secondo giorno Novena di Natale: 17 dicembre 2019

Si inizia col segno della croce, invocando la S.S. Trinità:

Nel nome del Padre  del Figlio e dello Spirito Santo,
Amen.

Si invoca lo Spirito Santo, fonte di santità:

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch’è sviato.

Dona ai tuoi fedeli 
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Amen.

Di seguito si recita la preghiera del giorno:

O splendore del Padre celeste, nel cui volto rifulge il raggio della divinità, io ti adoro profondamente, mentre ti confesso vero Figlio di Dio vivo. Ti offro, o Signore, l’umile omaggio di tutto il mio essere. Deh! ch’io non abbia mai a separarmi da Te, mio sommo Bene.

Recitare la preghiera del Padre Nostro, la preghiera dell’Ave Maria e il Gloria al Padre, e poi di seguito la seguente preghiera:

Per la tua divina Infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che istantemente ti chiedo (si esprime) se è conforme al tuo bene placito ed al mio vero bene. Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede ed alla tua misericordia infinita.

Succede poi l’Inno (che ci accompagnerà per tutta la Novena natalizia):

Gesù, dolce ricordo, che dà le gioie del cuore; ma più che il miele e tutte le cose e dolce la Sua presenza. Niente si canta di più soave, niente si ode di più lieto, niente si pensa di più dolce di Gesù, Figlio di Dio.

Gesù, speranza per quelli che si pentono, quanto pietoso sei per quelli che ti pregano, quanto buono per quelli che ti cercano, ma che cosa sei per quelli che ti trovano?

Nè la lingua basta a dirlo nè lo scritto ad esprimere: chi ha provato può credere che cosa sia amare Gesù. Sii, Gesù, nostra gioia tu che sei il premio futuro. La nostra gloria sia in te sempre per tutti i secoli.
Amen.

In conclusione:

Preghiamo:
Dio, che costituisti l’Unigenito tuo Figlio Salvatore del genere umano e ordinasti che si chiamasse Gesù, concedi propizio che di Colui il cui Santo Nome veneriamo in terra possiamo godere in cielo anche la vista. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

"La Sacra Famiglia di Francesco I" di Raffaello Sanzio realizzato nel 1518
Dipinto a olio su tavola della Sacra Famiglia (dal titolo “La Sacra Famiglia di Francesco I – commissionato per Francesco I di Francia) realizzato da Raffaello Sanzio nel 1518 conservato al Louvre.

Terzo giorno Novena di Natale: 18 dicembre 2019

Si inizia col segno della croce, invocando la S.S. Trinità:

Nel nome del Padre  del Figlio e dello Spirito Santo,Amen.

Si invoca lo Spirito Santo, fonte di santità:

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch’è sviato.

Dona ai tuoi fedeli 
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Amen.


Di seguito si recita la preghiera del giorno:

O Santo Bambino Gesù, nel contemplare il tuo volto da cui traspare il più dolce sorriso, mi sento animato da viva fiducia. Sì, tutto spero dalla Tua bontà. Irradia, o Gesù, su di me e su quanti mi sono cari i tuoi sorrisi di grazia, ed io esalterò la tua infinita misericordia.


Recitare la preghiera del Padre Nostro, la preghiera dell’Ave Maria e il Gloria al Padre, e poi di seguito la seguente preghiera:

Per la tua divina Infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che istantemente ti chiedo (si esprime) se è conforme al tuo bene placito ed al mio vero bene. Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede ed alla tua misericordia infinita.

Succede poi l’Inno:

Gesù, dolce ricordo, che dà le gioie del cuore; ma più che il miele e tutte le cose e dolce la Sua presenza. Niente si canta di più soave, niente si ode di più lieto, niente si pensa di più dolce di Gesù, Figlio di Dio.

Gesù, speranza per quelli che si pentono, quanto pietoso sei per quelli che ti pregano, quanto buono per quelli che ti cercano, ma che cosa sei per quelli che ti trovano?

Nè la lingua basta a dirlo nè lo scritto ad esprimere: chi ha provato può credere che cosa sia amare Gesù. Sii, Gesù, nostra gioia tu che sei il premio futuro. La nostra gloria sia in te sempre per tutti i secoli.
Amen.

In conclusione:

Preghiamo:
Dio, che costituisti l’Unigenito tuo Figlio Salvatore del genere umano e ordinasti che si chiamasse Gesù, concedi propizio che di Colui il cui Santo Nome veneriamo in terra possiamo godere in cielo anche la vista. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

Quarto giorno Novena di Natale: 19 dicembre 2019

Si inizia col segno della croce, invocando la S.S. Trinità:

Nel nome del Padre  del Figlio e dello Spirito Santo,
Amen.

Si invoca lo Spirito Santo, fonte di santità:

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch’è sviato.

Dona ai tuoi fedeli 
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Amen.

Di seguito si recita la preghiera del giorno:

O Bambino Gesù, la cui fronte è recinta di corona, io ti riconosco per mio assoluto sovrano. Non voglio più servire al demonio, alle mie passioni, al peccato. Regna, o Gesù, su questo povero cuore, e rendilo tutto tuo per sempre.


Recitare la preghiera del Padre Nostro, la preghiera dell’Ave Maria e il Gloria al Padre, e poi di seguito la seguente preghiera:

Per la tua divina Infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che istantemente ti chiedo (si esprime) se è conforme al tuo bene placito ed al mio vero bene. Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede ed alla tua misericordia infinita.

Succede poi l’Inno:

Gesù, dolce ricordo, che dà le gioie del cuore; ma più che il miele e tutte le cose e dolce la Sua presenza. Niente si canta di più soave, niente si ode di più lieto, niente si pensa di più dolce di Gesù, Figlio di Dio.

Gesù, speranza per quelli che si pentono, quanto pietoso sei per quelli che ti pregano, quanto buono per quelli che ti cercano, ma che cosa sei per quelli che ti trovano?

Nè la lingua basta a dirlo nè lo scritto ad esprimere: chi ha provato può credere che cosa sia amare Gesù. Sii, Gesù, nostra gioia tu che sei il premio futuro. La nostra gloria sia in te sempre per tutti i secoli.
Amen.

In conclusione:

Preghiamo:
Dio, che costituisti l’Unigenito tuo Figlio Salvatore del genere umano e ordinasti che si chiamasse Gesù, concedi propizio che di Colui il cui Santo Nome veneriamo in terra possiamo godere in cielo anche la vista. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

Quinto giorno Novena di Natale: 20 dicembre 2019

Si inizia col segno della croce, invocando la S.S. Trinità:

Nel nome del Padre  del Figlio e dello Spirito Santo,
Amen.

Si invoca lo Spirito Santo, fonte di santità:

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch’è sviato.

Dona ai tuoi fedeli 
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Amen.

Di seguito si recita la preghiera del giorno:

Io ti contemplo, o Redentore dolcissimo, rivestito d’un manto di porpora. E’ la Tua divisa regale. Come essa mi parla di sangue! Quel Sangue che hai sparso tutto per me. Fa’, o Gesù Bambino, che io corrisponda a tanto tuo sacrificio, e non ricusi, quando m’offrirai qualche pena, di soffrire con te e per te.

Recitare la preghiera del Padre Nostro, la preghiera dell’Ave Maria e il Gloria al Padre, e poi di seguito la seguente preghiera:

Per la tua divina Infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che istantemente ti chiedo (si esprime) se è conforme al tuo bene placito ed al mio vero bene. Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede ed alla tua misericordia infinita.

Succede poi l’Inno:

Gesù, dolce ricordo, che dà le gioie del cuore; ma più che il miele e tutte le cose e dolce la Sua presenza. Niente si canta di più soave, niente si ode di più lieto, niente si pensa di più dolce di Gesù, Figlio di Dio.

Gesù, speranza per quelli che si pentono, quanto pietoso sei per quelli che ti pregano, quanto buono per quelli che ti cercano, ma che cosa sei per quelli che ti trovano?

Nè la lingua basta a dirlo nè lo scritto ad esprimere: chi ha provato può credere che cosa sia amare Gesù. Sii, Gesù, nostra gioia tu che sei il premio futuro. La nostra gloria sia in te sempre per tutti i secoli.
Amen.

In conclusione:

Preghiamo:
Dio, che costituisti l’Unigenito tuo Figlio Salvatore del genere umano e ordinasti che si chiamasse Gesù, concedi propizio che di Colui il cui Santo Nome veneriamo in terra possiamo godere in cielo anche la vista. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

Sesto giorno Novena di Natale: 21 dicembre 2019

Si inizia col segno della croce, invocando la S.S. Trinità:

Nel nome del Padre  del Figlio e dello Spirito Santo,
Amen.

Si invoca lo Spirito Santo, fonte di santità:

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch’è sviato.

Dona ai tuoi fedeli 
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Amen.

Di seguito si recita la preghiera del giorno:

O amabilissimo Bambino, nel ammirarti sorreggere il mondo, il mio cuore si riempie di gaudio. Fra gli innumerevoli esseri che sostieni, vi sono anch’io. Tu mi vedi, mi sorreggi ad ogni istante, mi custodisci come cosa tua. Veglia, o Gesù, su quest’umile essere e sovvieni alle molte sue necessità.

Recitare la preghiera del Padre Nostro, la preghiera dell’Ave Maria e il Gloria al Padre, e poi di seguito la seguente preghiera:

Per la tua divina Infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che istantemente ti chiedo (si esprime) se è conforme al tuo bene placito ed al mio vero bene. Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede ed alla tua misericordia infinita.

Succede poi l’Inno:

Gesù, dolce ricordo, che dà le gioie del cuore; ma più che il miele e tutte le cose e dolce la Sua presenza. Niente si canta di più soave, niente si ode di più lieto, niente si pensa di più dolce di Gesù, Figlio di Dio.

Gesù, speranza per quelli che si pentono, quanto pietoso sei per quelli che ti pregano, quanto buono per quelli che ti cercano, ma che cosa sei per quelli che ti trovano?

Nè la lingua basta a dirlo nè lo scritto ad esprimere: chi ha provato può credere che cosa sia amare Gesù. Sii, Gesù, nostra gioia tu che sei il premio futuro. La nostra gloria sia in te sempre per tutti i secoli.
Amen.

In conclusione:

Preghiamo:
Dio, che costituisti l’Unigenito tuo Figlio Salvatore del genere umano e ordinasti che si chiamasse Gesù, concedi propizio che di Colui il cui Santo Nome veneriamo in terra possiamo godere in cielo anche la vista. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

Settimo giorno Novena di Natale: 22 dicembre 2019

Si inizia col segno della croce, invocando la S.S. Trinità:

Nel nome del Padre  del Figlio e dello Spirito Santo,
Amen.

Si invoca lo Spirito Santo, fonte di santità:

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch’è sviato.

Dona ai tuoi fedeli 
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Amen.

Di seguito si recita la preghiera del giorno:

Sul tuo petto, o Bambino Gesù, sfavilla una croce. E’ il vessillo della nostra Redenzione. Anch’io, o divin Salvatore, ho la mia croce, che, sebbene leggera, troppo spesso mi opprime. Aiutami Tu a sostenerla, perché la porti sempre con frutto. Ben sai quanto sono debole e vile!

Recitare la preghiera del Padre Nostro, la preghiera dell’Ave Maria e il Gloria al Padre, e poi di seguito la seguente preghiera:

Per la tua divina Infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che istantemente ti chiedo (si esprime) se è conforme al tuo bene placito ed al mio vero bene. Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede ed alla tua misericordia infinita.

Succede poi l’Inno:

Gesù, dolce ricordo, che dà le gioie del cuore; ma più che il miele e tutte le cose e dolce la Sua presenza. Niente si canta di più soave, niente si ode di più lieto, niente si pensa di più dolce di Gesù, Figlio di Dio.

Gesù, speranza per quelli che si pentono, quanto pietoso sei per quelli che ti pregano, quanto buono per quelli che ti cercano, ma che cosa sei per quelli che ti trovano?

Nè la lingua basta a dirlo nè lo scritto ad esprimere: chi ha provato può credere che cosa sia amare Gesù. Sii, Gesù, nostra gioia tu che sei il premio futuro. La nostra gloria sia in te sempre per tutti i secoli.
Amen.

In conclusione:

Preghiamo:
Dio, che costituisti l’Unigenito tuo Figlio Salvatore del genere umano e ordinasti che si chiamasse Gesù, concedi propizio che di Colui il cui Santo Nome veneriamo in terra possiamo godere in cielo anche la vista. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

Ottavo giorno Novena di Natale: 23 dicembre 2019

Si inizia col segno della croce, invocando la S.S. Trinità:

Nel nome del Padre  del Figlio e dello Spirito Santo,
Amen.

Si invoca lo Spirito Santo, fonte di santità:

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch’è sviato.

Dona ai tuoi fedeli 
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Amen.

Di seguito si recita la preghiera del giorno:

Insieme con la Croce, sul tuo petto io scorgo, o Bambino Gesù, un aureo cuoricino. E’ l’immagine del Cuor tuo, veramente d’oro per infinita tenerezza. Tu sei l’Amico vero, che generosamente si prodiga, anzi s’immola per la persona amata. Riversa ancora su di me, o Gesù, l’ardore della tua carità, e insegnami a corrispondere una volta a tanto tuo amore.

Recitare la preghiera del Padre Nostro, la preghiera dell’Ave Maria e il Gloria al Padre, e poi di seguito la seguente preghiera:

Per la tua divina Infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che istantemente ti chiedo (si esprime) se è conforme al tuo bene placito ed al mio vero bene. Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede ed alla tua misericordia infinita.

Succede poi l’Inno:

Gesù, dolce ricordo, che dà le gioie del cuore; ma più che il miele e tutte le cose e dolce la Sua presenza. Niente si canta di più soave, niente si ode di più lieto, niente si pensa di più dolce di Gesù, Figlio di Dio.

Gesù, speranza per quelli che si pentono, quanto pietoso sei per quelli che ti pregano, quanto buono per quelli che ti cercano, ma che cosa sei per quelli che ti trovano?

Nè la lingua basta a dirlo nè lo scritto ad esprimere: chi ha provato può credere che cosa sia amare Gesù. Sii, Gesù, nostra gioia tu che sei il premio futuro. La nostra gloria sia in te sempre per tutti i secoli.
Amen.

In conclusione:

Preghiamo:
Dio, che costituisti l’Unigenito tuo Figlio Salvatore del genere umano e ordinasti che si chiamasse Gesù, concedi propizio che di Colui il cui Santo Nome veneriamo in terra possiamo godere in cielo anche la vista. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

Nono giorno Novena di Natale: 24 dicembre 2019

Si inizia col segno della croce, invocando la S.S. Trinità:

Nel nome del Padre  del Figlio e dello Spirito Santo,
Amen.

Si invoca lo Spirito Santo, fonte di santità:

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch’è sviato.

Dona ai tuoi fedeli 
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Amen.

Di seguito si recita la preghiera del giorno:

La tua destra onnipotente, o Grande Piccino, quante benedizioni ha mai versato su quelli che ti onorano e t’invocano! Benedici anche a me, o Bambino Gesù; all’anima mia, al mio corpo, ai miei interessi. Benedici alle mie necessità per soccorrerle, ai miei desideri per compierli. Ascolta pietoso i miei voti, ed io benedirò ogni giorno il Nome tuo Santo.

Recitare la preghiera del Padre Nostro, la preghiera dell’Ave Maria e il Gloria al Padre, e poi di seguito la seguente preghiera:

Per la tua divina Infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che istantemente ti chiedo (si esprime) se è conforme al tuo bene placito ed al mio vero bene. Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede ed alla tua misericordia infinita.

Succede poi l’Inno:

Gesù, dolce ricordo, che dà le gioie del cuore; ma più che il miele e tutte le cose e dolce la Sua presenza. Niente si canta di più soave, niente si ode di più lieto, niente si pensa di più dolce di Gesù, Figlio di Dio.

Gesù, speranza per quelli che si pentono, quanto pietoso sei per quelli che ti pregano, quanto buono per quelli che ti cercano, ma che cosa sei per quelli che ti trovano?

Nè la lingua basta a dirlo nè lo scritto ad esprimere: chi ha provato può credere che cosa sia amare Gesù. Sii, Gesù, nostra gioia tu che sei il premio futuro. La nostra gloria sia in te sempre per tutti i secoli.
Amen.

In conclusione:

Preghiamo:
Dio, che costituisti l’Unigenito tuo Figlio Salvatore del genere umano e ordinasti che si chiamasse Gesù, concedi propizio che di Colui il cui Santo Nome veneriamo in terra possiamo godere in cielo anche la vista. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.