Dipinto di Pietro Novelli

Il Credo è un’antica formula di fede appartenente alla religione cristiana.
In questo testo c’è una sintesi della fede cristiana: noi fedeli ogni volta che lo pronunciamo, stiamo enunciando proprio i capisaldi fondamentali della Fede e degli insegnamenti della Chiesa.

Esistono due forme di Credo:
– il Credo di Nicea-Costantinopoli (formula più lunga), nonché il più comune tra i fedeli;
– il Credo degli Apostoli (formula più breve).
Di seguito riportiamo le due forme, con testi in italiano e latino.

Credo di Nicea-Costantinopoli

Credo niceno in italiano

Credo in un solo Dio,
Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce,
Dio vero da Dio vero,
generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
mori e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture, è salito al cielo,
siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa,
una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo Battesimo
per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà.
Amen.

Credo niceno in latino

Credo in unum Deum
Patrem omnipoténtem,
Creatórem cæli et terræ,
et in Iesum Christum,
Fílium eius únicum,
Dóminum nostrum,
qui concéptus est de Spíritu Sancto,
natus ex María Vírgine,passus sub Póntio Piláto,
crucifíxus, mórtuus, et sepúltus,
descéndit ad ínferos,
tértia die resurréxit a mórtuis,
ascéndit ad cælos,
sedet ad déxteram Dei Patris omnipoténtis,
inde ventúrus est iudicáre vivos et mórtuos.
Credo in Spíritum Sanctum,
sanctam Ecclésiam cathólicam,
sanctórum communiónem,
remissiónem peccatórum,
carnis resurrectiónem,
vitam ætérnam.
Amen.

“Pala della Trinità” di Pesellino (1455), conservata oggi nella National Gallery di Londra.

Credo Apostolico

Credo degli Apostoli in italiano

Io credo in Dio, Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra.
E in Gesù Cristo,
Suo unico Figlio, nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
mori e fu sepolto; discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra
di Dio Padre onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna.
Amen
.

Credo degli Apostoli in latino

Credo in Deum Patrem omnipotentem,
Creatorem caeli et terrae,
et in Iesum Christum,
Filium Eius unicum,
Dominum nostrum,
qui conceptus est de Spiritu Sancto,
natus ex Maria Virgine,
passus sub Pontio Pilato,
crucifixus, mortuus, et sepultus;
descendit ad inferos, tertia die resurrexit a mortuis;
ascendit ad caelos, sedet ad dexteram Dei Patris omnipotentis:
inde venturus est iudicare vivos et mortuos.
Credo in Spiritum Sanctum,
sanctam Ecclesiam Catholicam, sanctorum communionem,
remissionem peccatorum,
carnis resurrectionem,
vitam aeternam.
Amen.

Qual è la differenza tra il Credo Apostolico e il Credo di Nicea-Costantinopoli?

La preghiera del Credo è molto conosciuta tra i fedeli poiché, a seguito dell’Omelia, ci si unisce in coro a recitare la Professione di Fede sulle parole del Credo.

Perché esistono due forme di Credo e quali sono le differenze?
La Chiesa ha stabilito che entrambe le forme di Credo sono recitabili, spetta al Sacerdote stabilire la più adatta in base all’occasione specifica.

Esistono indicazioni in tal senso da parte della Chiesa, come quelle riguardanti il periodo Quaresimale e di Pasqua:

Per tutto il Tempo di Quaresima, come proposto per le domeniche precedenti, è bene utilizzare il simbolo detto “degli Apostoli” (MR, p. 306)[Così suggerisce la rubrica: “Ad utilità dei fedeli, in luogo del simbolo niceno-costantinopolitano, la professione di fede si può fare, specialmente nel Tempo di Quaresima e nel Tempo di Pasqua, con il seguente simbolo detto «degli Apostoli»”, MR, p. 306]. “Esso richiama la professione di fede fatta nella celebrazione del Battesimo e si inserisce opportunamente nel Tempo di Quaresima e di Pasqua, nel contesto catecumenale e mistagogico dell’iniziazione cristiana”
(Cei, Messale Romano. Precisazioni, 2).

Spiegazione del Credo

Ecco la spiegazione della preghiera del Credo di Don Davide Banzato (della Comunità Nuovi Orizzonti) a “Bel tempo si spera” su TV2000:

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