Preghiere per la Pasqua

Preghiera per la Pasqua

Signore Gesù, risorgendo da morte hai vinto il peccato:
fa che la nostra Pasqua segni una vittoria completa sul nostro peccato.

Signore Gesù, risorgendo da morte hai dato al tuo corpo
un vigore immortale: fa che il nostro corpo riveli la grazia che lo vivifica.

Signore Gesù, risorgendo da morte hai portato la tua umanità in cielo:
fa che anch’io mi incammini verso il Cielo, con una vera vita cristiana.

Signore Gesù, risorgendo da morte e salendo al Cielo,
hai promesso il tuo ritorno:
fa che la nostra famiglia sia pronta per
ricomporsi nella gioia eterna.
Amen.

Preghiera a Gesù Cristo risorto

O Gesù, che con la tua risurrezione hai trionfato sul peccato e sulla morte,
e ti sei rivestito di gloria e di luce immortale,
concedi anche a noi di risorgere con te,
per poter incominciare insieme con te una vita nuova, luminosa,santa.

Opera in noi, o Signore, il divino cambiamento
che tu operi nelle anime che ti amano:
fa’ che il nostro spirito, trasformato mirabilmente dall’unione con te,
risplenda di luce, canti di gioia, si slanci verso il bene.

Tu che con la tua vittoria hai dischiuso agli uomini orizzonti infiniti
di amore e di grazia, suscita in noi l’ansia di diffondere
con la parola e con l’esempio il tuo messaggio di salvezza.

Donaci lo zelo e l’ardore di lavorare per l’avvento del tuo regno.
Fa’ che siamo saziati della tua bellezza e della tua luce
e bramiamo di congiungerci a te per sempre.
Amen.

“La resurrezione di Cristo”, dipinto di Paolo Veronese

O risorto mio Gesù

O risorto mio Gesù, adoro e bacio devotamente le piaghe gloriose del vostro santissimo corpo, e per questo vi prego con tutto il mio cuore di farmi sorgere da una vita di tiepidezza ad una vita di fervore per poi passare dalla miseria di questa terra alla gloria eterna del Paradiso.

Domenica di Pasqua

Domenica di Pasqua: è l’amore che corre veloce!
Corre Maria di Magdala, e corre anche Pietro:
Ma il Signore non c’è, non è più là: beata assenza! Beata speranza!

E corre anche l’altro discepolo, corre veloce, più veloce di tutti.
Ma non ha bisogno di entrare:
il cuore già sa la verità che gli occhi raggiungono più tardi.

Il cuore, più veloce di uno sguardo!
Signore Risorto: accelera la nostra corsa,
sposta via i nostri macigni, regalaci sguardi di fede e d’amore.

Signore Gesù,
trascinaci fuori dai nostri sepolcri
e rivestici della vita che non muore,
come facesti il giorno del nostro Battesimo!

Signore della Resurrezione

Gesù, Uomo della Croce,
Signore della Risurrezione,
noi veniamo alla tua Pasqua
come pellegrini assetati di acque vive.


Mostrati a noi nella gloria mite della tua Croce;
mostrati a noi nel fulgore pieno
della tua Risurrezione.


Gesù, Uomo della Croce,
Signore della Risurrezione,
noi ti chiediamo d’insegnarci
l’amore che ci fa imitatori del Padre,
la sapienza che fa buona la vita,
la speranza che apre all’attesa del mondo futuro.


Signore Gesù, stella del Golgota,
gloria di Gerusalemme e d’ogni città dell’uomo,
insegnaci per sempre la legge dell’amore,
la legge nuova che rinnova
per sempre la storia dell’uomo.
Amen

Preghiera Benedizione del cibo (da recitare prima di mangiare)

Quando tutta la famiglia è seduta a tavola, il capofamiglia, colui che ospita, o chi amorevolmente ha preparato il cibo guida la preghiera.

GUIDA: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
TUTTI: Amen.

GUIDA: Dal Vangelo di Luca (Lc 24, 30-31)
Quando fu a tavolo con i discepoli di Emmaus, Gesù prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono i loro occhi e lo riconobbero.
Breve pausa di silenzio.

TUTTI recitano la Preghiera del Padre Nostro.

GUIDA: Ti benediciamo, Dio Padre, Signore del cielo e della terra, perché nella Risurrezione di Gesù dai morti ci doni la speranza della vita nuova ed eterna. Benedici la nostra famiglia raccolta attorno alla mensa, rafforza i legami che ci uniscono e fa’ che possiamo diffondere la gioia del Signore risorto a tutte le persone che incontriamo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
TUTTI: Amen. Alleluia.

“La Sacra Famiglia a tavola” di Jan Mostaert

* * * Per chi vuole al termine del pasto può concludere con questa breve preghiera: GUIDA: Grazie, Signore, per il cibo che ci hai dato e soprattutto per la comunione che hai creato attorno a questa mensa. Aiutaci a vivere sempre nella gratitudine e nella solidarietà. Per Cristo nostro Signore.
TUTTI: Amen.

(Fonte: Parrocchia Santa Barbara di Villacidro)

Poesie pasquali da leggere con i bambini

L’ulivo benedetto

Oh, i bei rami d’ulivo! chi ne vuole?
Son benedetti, li ha baciati il sole.
In queste foglioline tenerelle
vi sono scritte tante cose belle.
Sull’uscio, alla finestra, accanto al letto
metteteci l’ulivo benedetto!
Come la luce e le stelle serene:
un po’ di pace ci fa tanto bene

Poesia di Giovanni Pascoli

Gesù

E Gesù rivedeva, oltre il Giordano,
campagne sotto il mietitor rimorte,
il suo giorno non molto era lontano.

E stettero le donne in sulle porte
delle case, dicendo: Ave, Profeta!
Egli pensava al giorno di sua morte.

Egli si assise, all’ombra d’una mèta
di grano, e disse: Se non è chi celi
sotterra il seme, non sarà chi mieta.

Egli parlava di granai ne’ Cieli:
e voi, fanciulli, intorno lui correste
con nelle teste brune aridi steli.

Egli stringeva al seno quelle teste
brune; e Cefa parlò: Se costì siedi,
temo per l’inconsutile tua veste;

Egli abbracciava i suoi piccoli eredi:
-Il figlio Giuda bisbigliò veloce-
d’un ladro, o Rabbi, t’è costì tra ‘piedi:
Barabba ha nome il padre suo, che in croce morirà.

Ma il Profeta, alzando gli occhi
-No-, mormorò con l’ombra nella voce
e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi.

Poesia di Giovanni Pascoli

Pasqua

A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s’affaccia
ai muri della casa centenaria.

Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.

Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l’antica pia favola dell’ovo.

Poesia di Guido Gozzano

Il pulcino marziano

Ho visto, a Pasqua, sbarcare
dall’uovo di cioccolato
un pulcino marziano.
Di certo il comandante
di quell’uovo volante
di zucchero e cacao
con la zampa ha fatto ciao.
E il gatto, per la sorpresa,
non ha detto neanche: “Miao”.

Poesia di Gianni Rodari

Una cartolina alla nonna

Cara nonnetta, per la Santa Pasqua
ti mando questa bella cartolina:
c’è un agnelletto, una colomba e tanta
luce che splende e un fiume e una collina.

C’è un campanile e un mandorlo fiorito,
e il campanile ha certo una campana;
c’è una bambina con un bel vestito
e il sole che dal monte s’allontana.

Quella bambina son io, nonnetta buona,
ed ho fra le mie mani un fiore d’oro
e un rametto d’ulivo e una corona
di biancospino: tutto il mio tesoro.

Ma se Gesù incontrassi stamattina
un dono più gentil gli chiederei:
che ti facesse diventar bambina
e con te nel giardino giocherei.

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