San Cirillo di Gerusalemme

San Cirillo – noto anche come San Cirillo di Gerusalemme – nasce nel 315 (o nel 313) e muore a Gerusalemme nel 387. Viene celebrato dalla Chiesa Cattolica e dalla Chiesa Ortodossa il 18 marzo.

Per la sua guida sicura e l’incrollabile fede, San Cirillo viene rappresentato nell’iconografia cristiana con il bastone pastorale fra le mani.

Per la sua opera di diffusione e la sua profonda passione per la Teologia, Papa Leone XIII lo proclamò Dottore della Chiesa nel 1882.

La Vita del Santo

Non si sa con certezza la data della sua nascita, tanto che l’assegnazione della data di nascita del 315 nasce da congetture.
Fino alla sua ordinazione come vescovo si sa poco, se non che visse nei pressi di Gerusalemme.

Nel 335 divenne sacerdote, ordinato da Macario, vescovo di Gerusalemme. San Cirillo si impegnò nella diffusione della fede cristiana proprio nella città di appartenenza, portandolo a essere in breve tempo una figura di spicco nel panorama.
La sua grande passione per la teologia e il suo impegno lo fecero diventare nel 1882 doctor Incarnationis (Dottore della Chiesa) per volontà di Papa Leone XIII.

Affresco di San Cirillo di Gerusalemme all’interno di una chiesa ortodossa

Cirillo continuò la sua missione nella sua città, nella quale nel 347 venne nominato vescovo dal primate di Cesarea, Acacio.
Ben presto però il rapporto tra i due si rivelò tutto fuorché idilliaco: difatti nel 358 Acacio decise di Cirillo, con l’accusa di aver venduto i beni della Chiesa per sfamare i poveri della città. Tuttavia nel 358, a seguito della deposizione di Acacio, Cirillo poté tornare tornò a Gerusalemme per continuare a svolgere il proprio ruolo di vescovo.

L’anno seguente però Cirillo fu costretto nuovamente all’esilio: l’imperatore Costanzo, difatti, in totale disaccordo con le idee promosse dal santo decretò il nuovo esilio.
Il vescovo successivamente fu riammesso ed esiliato più volte dalla sua città, in base ai cambiamenti dei vertici del potere.
Fu riammesso totalmente nel 381 quando, durante il concilio di Costantinopoli, la preghiera del credo niceno divenne ufficialmente adottata dalla Chiesa Cattolica.

In questi anni, indubbiamente di maggiore serenità, San Cirillo continuò la sua opera di professione di Fede e divulgazione del Verbo. Morì nel 387 a Gerusalemme proprio nel giorno del 18 marzo, data nella quale viene celebrata la sua figura.

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