Supplica alla Madonna di Fatima (guidata passo per passo)

La supplica alla Madonna di Fatima si recita il 13 Maggio alle ore 12 (in memoria della prima apparizione di Maria a Fatima) e il 13 ottobre, il giorno in cui la Madonna di Fatima si manifestò per la sesta e ultima volta.
Si può recitare anche durante l’anno per richiedere l’intercessione di Maria apparsa a Fatima.

Si inizia col segno della croce, invocando la S.S. Trinità:

Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo,
Amen.

Invochiamo lo Spirito Santo, fonte di santità:

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch’è sviato.

Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
Amen.

Si recita di seguito la Supplica alla Madonna di Fatima:

O Vergine Immacolata, in questo giorno solennissimo e in quest’ora memoranda, in cui apparendo per la prima volta nelle vicinanze di Fatima a tre innocenti pastorelli, ti presentasti come la Madonna del Rosario e dicesti di essere venuta dal cielo per esortare i cristiani a cambiare vita, a far penitenza dei peccati e a recitare bene il Rosario, noi animati dalla tua bontà ti rinnoviamo le nostre promesse, ti offriamo la nostra fedeltà e ti presentiamo umilmente le nostre suppliche. Volgi, o Madre amatissima, su di noi il tuo sguardo materno ed esaudiscici.

Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.

Tu sei benedetta fra le donne,
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.

Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen

O Madre nostra, nel tuo messaggio ci hai prevenuti: ” Una propaganda empia diffonderà i suoi errori, suscitando guerre e persecuzioni alla Chiesa. Molti buoni saranno martirizzati. Il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno annientate”.
Tutto purtroppo si va tristemente verificando. La Santa Chiesa, nonostante le immense effusioni di carità sulle miserie accumulate dalle guerre e dall’odio, viene combattuta, oltraggiata, fatta oggetto di scherno, impedita nella sua divina missione.

O Madre tenerissima, pietà di tanti mali, dà forza alla tua Chiesa che prega, combatte e spera.
Conforta il Santo Padre, sostieni i perseguitati per la giustizia, dà coraggio ai tribolati, aiuta i sacerdoti nel loro ministero, suscita anime d’apostoli, rendi fedeli e costanti tutti i battezzati, richiama gli erranti, umilia i nemici della Chiesa, conserva i fervorosi, rianima i tiepidi, converti gli infedeli.

Salve, Regina,
Madre di misericordia;
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.

A te ricorriamo,
noi esuli figli di Eva;
a te sospiriamo,
gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.

Orsù dunque,
avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.

E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del Tuo seno.

O clemente, o pia,
o dolce Vergine Maria!

O Madre benigna, se l’umanità si è allontanata da Dio, se errori colpevoli e perversioni morali hanno provocato la divina giustizia, noi non siamo senza colpa.
La nostra vita cristiana non è ordinata secondo gli insegnamenti della fede del Vangelo.

Troppa vanità, troppa ricerca del piacere, troppa dimenticanza dei nostri eterni destini, troppo attaccamento a ciò che passa, troppi peccati hanno giustamente fatto gravare su di noi la mano di Dio.

Dilata, o Madre, le tenebre del nostro intelletto, corrobora le nostre fiacche volontà, illuminaci, convertici e salvaci. E pietà ti prenda anche delle nostre miserie, dei nostri dolori e dei nostri disagi per la vita quotidiana.

O Madre buona, non guardare i nostri demeriti, ma la tua materna bontà e vieni in nostro soccorso. Ottienici il perdono dei nostri peccati e donaci pane e lavoro. Tranquillità per i nostri focolari imploriamo dal tuo Cuore materno.

Salve, Regina,
Madre di misericordia;
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.

A te ricorriamo,
noi esuli figli di Eva;
a te sospiriamo,
gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.

Orsù dunque,
avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.

E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del Tuo seno.

O clemente, o pia,
o dolce Vergine Maria!

Si ripercuote nella nostra anima il gemito del tuo Cuore materno:” Bisogna che si emendino, che domandino perdono dei peccati, che non offendano più nostro Signore, che è già tanto offeso”.

Sì, è il peccato la causa di tante rovine; è il peccato che rende infelici i popoli e le famiglie e semina di spine e di lacrime il sentiero della vita. O Madre buona, noi qui ai tuoi piedi facciamo una promessa solenne e fervorosa. Ci pentiamo delle nostre colpe e invochiamo la grazia della perseveranza nel buon proposito.

Custodiscici nel tuo Cuore Immacolato per non cadere in tentazione; è questo il rimedio di salvezza che ci hai indicato:” Il Signore per salvare i peccatori vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”.

Salve, Regina,
Madre di misericordia;
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.

A te ricorriamo,
noi esuli figli di Eva;
a te sospiriamo,
gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.

Orsù dunque,
avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.

E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del Tuo seno.

O clemente, o pia,
o dolce Vergine Maria!

Permettici, o Vergine Madre di Dio, che ti rinnoviamo qui, in questo momento, l’affidamenti di noi e quello delle nostre famiglie. Sebbene tanto deboli, noi promettiamo che lavoreremo, con il tuo aiuto, affinché tutti si affidino al tuo Cuore Immacolato.

Rinnova su di noi e su questi nostri desideri e voti quella materna benedizione che, ascendendo verso il cielo, donasti al mondo. Benedici il Santo Padre, la Chiesa, il nostro vescovo, i sacerdoti, le persone che soffrono. Benedici tutte le nazioni, le città, le famiglie e gli individui che si sono affidati al tuo Cuore Immacolato, perché in esso trovino asilo e salvezza.

Benedici infine con materno amore tutti coloro che lavorano per la diffusione del tuo culto e il trionfo del tuo Cuore Immacolato nel mondo.
Amen.

Salve, Regina,
Madre di misericordia;
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.

A te ricorriamo,
noi esuli figli di Eva;
a te sospiriamo,
gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.

Orsù dunque,
avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.

E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del Tuo seno.

O clemente, o pia,
o dolce Vergine Maria!

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